Resisto dunque sono – Pietro Trabucchi

resilienza

La RESILIENZA è la capacità delle persone di adattarsi e reagire alle avversità. Più esattamente, secondo Nietzsche, “la resilienza è la capacità di autoripararsi dopo un danno, di far fronte, resistere, ma anche costruire e riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili che fanno pensare a un esito negativo. Ciò che non uccide, fortifica”

Resilienza è un termine derivato dalla metallurgia e indica la proprietà di alcuni materiali di conservare la propria struttura e riacquistare la forma originaria dopo essere stati schiacciati o deformati. In psicologia indica invece la capacità delle persone di affrontare eventi traumatici rafforzandosi e fortificandosi.

La buona notizia è che non si tratta di una caratteristica innata nell’individuo: come abbiamo già visto per l’ottimismo, la resilienza presuppone comportamenti, pensieri e azioni che possono essere appresi da chiunque.

Nel suo best seller “Resisto dunque sono” Pietro Trabucchi sostiene proprio questa teoria: le persone sono state progettate per affrontare con successo difficoltà e stress e la resilienza può essere potenziata quotidianamente, mantenendo costante la nostra motivazione.

Il nostro comportamento e le nostre reazioni di fronte alle avversità dipendono esclusivamente dal significato che noi diamo a tali avversità, e dalle reazioni che decidiamo di avere.

La tecnica ABCDE illustrata da Trabucchi ci spiega proprio questo, cioè come prendere in mano le redini della nostra vita, tirando fuori il meglio da ogni evento e reagendo in modo costruttivo:

  • A = Adversity. Sono le difficoltà della vita, su cui non abbiamo alcun potere se non decidere come affrontarle;
  • B = Beliefs, cioè Credenze. La percezione della realtà è soggettiva, dipende dalle nostre esperienze di vita e dalle convinzioni che abbiamo maturato;
  • C = Consequences. Sono le reazioni, sia emotive che fisiche, alle avversità. Sono la somma di A e B;
  • D = Discussion. Si tratta di mettere in discussione le nostre reazioni irrazionali, di far entrare in gioco la motivazione e la forza di volontà, di riprendere il controllo della nostra vita;
  • E = Effects. Derivano dalla messa in discussione delle nostre credenze. Mentre le reazione (C) possono sfuggire al nostro controllo, gli effetti sono il risultato della nostra rielaborazione mentale, quindi pienamente controllabili.

Allenare la nostra resilienza significa quindi fondamentalmente trovare il buono in quello che ci sta succedendo, e adattarvisi. A differenze dell’ottimismo, la resilienza non è un semplice pensiero positivo, ma consiste nell’accompagnare il pensiero positivo all’azione, con perseveranza, anche (soprattutto) nelle situazioni più complicate.

Nel prossimo articolo vi illustrerò alcuni “trucchi” e strategie per sviluppare in modo concreto la RESILIENZA.

Qualcuno di voi ha letto il libro di Trabucchi? Cosa ne pensate?

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