Questa è la storia di una di noi

ASSISTENTE VIRTUALE

Si, questa è la storia di una di noi.

Una qualunque, che un giorno del 2012 rimane senza lavoro.

Non perché viene licenziata, ma per scelta, perché dopo mesi e mesi di maltrattamenti psicologici da parte di un titolare  ineducato e arrogante decide che la misura è colma.

Pazzia? Forse, ma quando viene anche ricoverata per tachi-aritmia cardiaca, ribaltata come un calzino per scoprirne le cause (dovendo anche discutere perché ahimé i nostri ospedali hanno la pessima abitudine di fare gli accertamenti  di giorno durante l’orario di lavoro e deve assentarsi ogni tanto per qualche ora – chissà perché non istituiscono un servizio di diagnostica notturna così da non intralciare il lavoro delle persone …… bah) e alla fine scopre che è solo UN FORTE STRESS … decide per la pazzia.

Quindi, dopo 20 anni di onorato servizio come assistente di direzione ed office manager, di colpo si trova senza lavoro.

E adesso?????

Si chiude una porta e si apre un portone??

Dio vede e provvede??

Non proprio, ma quasi.

Diciamo che la “ragazza” in questione – dotata di una buona dose di lungimiranza – aveva cominciato ad aprire il portone in tempi non sospetti. Un paio di anni prima, nel 2010, la sua innata curiosità per il mondo l’aveva portata a conoscere Mariachiara,  di Macse Italia, prima e unica associazione italiana di categoria, no-profit, dedicata alle Manager Assistant, focalizzata sulla formazione specifica per le assistenti di direzione.

Dopo un primo corso di Finanza per Assistenti di Direzione, la nostra ragazza ne segue altri, sia sulle hard che sulle soft skills. Sa che sono importanti, non sa ancora quanto la aiuteranno a risollevarsi in un momento difficile.

Mariachiara, oltre ad organizzare ed erogare formazione, nel momento di difficoltà la sostiene anche psicologicamente, la esorta a non mollare e a non diventare una casalinga dotata di ciabatta-bigodino-mattarello per spianare la frolla. La aiuta nel processo di riformattazione psicologica – quella “sbagliata” non è lei che ha avuto il coraggio di ribellarsi a dei comportamenti ingiusti da parte di chi deteneva il potere.

La nostra ragazza – laureata in lingue – frequenta anche un master presso la Business School del Sole24Ore, in gestione e strategia di impresa. Troppo ambizioso per una assistente di direzione? Forse, ma che ha da perdere??

E continua a seguire i corsi di Macseitalia, excel, powerpoint, project management, organizzazione eventi, conversazione inglese, giusto per citarne alcuni. Si iscrive al programma M.A.C. – Il Programma di Certificazione della Manager Assistant, e ne ottiene la certificazione come Senior Executive Assistant di 1 livello.

Si ma il lavoro direte voi? Oltre a tutta questa formazione, come porta a casa la pagnotta la nostra fanciulla??

Non voglio mentire. Re-inserirsi nel mondo del lavoro a 46 anni non è facile, anzi. Tanti colloqui, tanti le faremo sapere, ma poi quando le aziende devono fare i conti con la tua RAL, va sempre, o quasi, a finire che il posto lo danno a una ragazza giovane, sicuramente meno preparata, ma più economicamente sostenibile. E forse più disposta a farsi “gestire” da capi che più che un’assistente cercano una badante tuttofare.

Ma siccome il motto della nostra ragazza, o meglio uno dei motti, è che quello che non uccide fortifica, la nostra ormai preparatissima fanciulla si reinventa una professione.

Accetta una prima collaborazione, da libera professionista, nel campo della gestione contabile – già perché il corso di Finanza di Macseitalia e il Master le hanno dato delle competenze non indifferenti in materia contabile.

Poi, casualmente, o forse no, arriva la seconda collaborazione, sempre nel campo amministrativo. Poi la terza.

Poi si lancia nella ristrutturazione di un paio di segreterie/servizi generali di due PMI.

E nel frattempo, giusto per non perdere l’abitudine, frequenta corsi di social media marketing e digital PR, perché si diverte un sacco e perché sono strumenti ormai imprescindibili per le PMI suo target cliente di riferimento. E comincia a gestire profili e pagine su vari social network.

Ed ecco che dalle ceneri è nata la nostra ASSISTENTE VIRTUALE. Certo, non è il tanto agognato posto fisso. Sicurezze poche. Ma, come si dice, bisogna fare di necessità virtù.

Grazie alle competenze acquisite in questi anni di formazione continua, la nostra ragazza, dopo un anno e mezzo dalla “pazzia”, ha delle collaborazioni con aziende piccole e “umane”  dove le viene riconosciuta la sua elevata professionalità, dove viene apprezzata, rispettata e trattata con l’educazione che merita (che tutti meritano!!). Si può permettere di scegliere con chi lavorare, e in che modo.

E soprattutto non sa più cosa sia lo stress.

Questa è la storia di una di noi, che non si è arresa, che ha capito l’importanza della formazione per sopravvivere non alla crisi, ma a un mondo che è cambiato e non tornerà mai più quello di prima.

Hai qualche curiosità in merito alla mia professione? Contattami, senza alcun impegno, sarò lieta di spiegarti in modo dettagliato cosa faccio e come posso aiutarti, oppure visita il mio sito Virtual & Easy.

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