Il canone RAI: ecco cosa succederà dal 2016

rai

Come ben sapete, la nuova legge di stabilità ha modificato le modalità del pagamento del canone RAI. Ci sono ancora molti punti oscuri, ma vorrei cercare di fare un minimo di chiarezza su questa nuova normativa in vigore dal 2016.

Quanto si deve pagare?

Dal 2016 il canone annuo ordinario è stato ridotto a 100 euro. Nel 2015 era di 113,5 euro. WOW!

Le modalità di pagamento

Basta bollettino di pagamento. Il pagamento del canone avverrà attraverso addebito nella bolletta elettrica, dove troveremo l’importo indicato con una voce distinta.

Solo per il 2016 il primo addebito del canone sarà inserito nella prima fattura elettrica successiva al 1 luglio 2016 e sarà pari a 70 euro. I restanti 30 euro saranno spalmati sulle bollette successive, a partire da agosto.

Dal 2017, invece, dovrebbe scattare la modalità definitiva:  10 rate da 10 euro l’una, addebitate ogni 2 o 3 mesi a seconda della modalità di fatturazione del vostro gestore.

Chi deve pagare?

Ecco uno dei punti più complessi della nuova legge.

Il canone ordinario deve essere pagato «da chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive». Non la radio, dunque. Ma se possiedete un apparecchio TV, usato anche solo come soprammobile, o solo come monitor per il computer, DOVETE PAGARE.

Inoltre, è introdotto il principio della “presunzione” del possesso degli apparecchi tv: dal primo gennaio si presume che l’intestatario di  un’utenza per la fornitura di energia elettrica domestica detenga un apparecchio televisivo nel luogo in cui  ha la residenza anagrafica. Quindi, anche se non ce l’ha, DEVE PAGARE. Tale principio si applica “solo” per la prima casa, o dimora principale: chi ha una seconda casa, non deve pagare due volte.

Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore TV non deve pagare il canone. Se cioè si ha un computer che consente l’ascolto o la visione dei programmi radiotelevisivi via internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non si deve pagare il canone.

Si può non pagare?

Dal primo gennaio del 2016 la disdetta dell’abbonamento tramite “suggellamento” degli apparecchi non è più prevista dalla legge. Si può invece ancora presentare una dichiarazione di non detenzione degli apparecchi: ha validità per l’anno in cui è presentata e comporta una responsabilità penale in caso di falsa dichiarazione.

I dubbi

La legge di Stabilità, a oggi, non spiega come comportarsi con casistiche particolari ma assai diffuse, come gli studenti fuori sede o il titolare dell’abbonamento che non corrisponde all’intestatario dell’utenza della luce su cui verrà addebitato automaticamente l’importo di 100 euro. Come farà, quindi, l’Agenzia delle Entrate a intrecciare i dati di familiari conviventi, residenti, e intestatari della bolletta elettrica e intestatari del canone Rai? Fino ad oggi non è ancora chiaro. La maggiore difficoltà che dovrà essere superata è il rischio di duplicazione dei canoni, nonostante le seconde case siano escluse dal pagamento.

Sono in affitto: chi paga il canone, io o il padrone di casa?
Paga chi usufruisce e possiede materialmente il televisore. Anche se lo ha acquistato il padrone di casa, il canone lo deve versare l’inquilino. Se quest’ultimo è intestatario del contratto della luce, pagherà attraverso la bolletta; se la luce è rimasta intestata al padrone di casa, quest’ultimo non deve comunque pagarlo perché si tratta di seconda casa. E sono proprio curiosa di vedere come i fornitori di energia se la caveranno, a stabilire chi deve pagare!

Chi ha diritto all’esonero per limiti di reddito?
Tutti coloro che hanno 75 anni o più di 75 anni con un limite di reddito di 8.000 euro annui.

La Legge di stabilità prevede che vadano incrociate le banche dati dell’Anagrafe tributaria, dell’Authority per l’energia, Acquirente Unico, Ministero dell’Interno, Comuni “e più chi ne ha più ne metta”. Il rischio di errori, insomma, è alto, soprattutto quando l’intestatario della bolletta elettrica è diverso da chi ha pagato fino ad oggi il canone Rai. Un classico è la moglie che paga la bolletta della luce ed il marito l’abbonamento alla tv.

In caso di dubbi, potete rivolgervi all’Unione Nazionale Consumatori oppure consultare la pagina dedicata al canone sul sito Rai.

 

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