NETFLIX: un caso di successo

Netflix

Recentemente vi ho parlato di quello che sarà di noi per quanto riguarda il canone Rai.

Agli estremi opposti del servizio pubblico troviamo NETFLIX, il più grande servizio di streaming al mondo (62 milioni di utenti a fine 2015), che finalmente, il 22 ottobre scorso, è sbarcato anche in Italia, stringendo partnership anche importanti come quella con Vodafone.

I punti di forza dell’offerta sono parecchi:

  • niente pubblicità e nessun vincolo per chi si abbona: l’abbonamento si può sospendere in qualunque momento;
  • disponibilità su qualsiasi piattaforma, anche mobile;
  • app disponibili per Apple TV, Google Chromecast e console giochi;
  • quasi tutti i contenuti sono in HD;
  • grande varietà di lingue audio e sottotitoli;
  • supporto multiutente: con un unico abbonamento è possibile creare fino a 5 profili, senza alcun limite per i device utilizzati;
  • contenuti propri di alto livello (per esempio la seguitissima serie House of Cards e la nuova Orange is the new black).

 

Ma chi sa come nasce questo colossso?

Netflix è una società statunitense nata nel 1997, che offre un servizio di noleggio di DVD e videogiochi. Nel 2001 già spopola, grazie alla formula innovativa: per il noleggio non bisogna recarsi in un negozio, basta selezionare il prodotto su Internet per riceverlo comodamente a casa. Altrettanto comodo il reso: con il pacco si riceve una busta già predisposta. Con soli 20$ al mese si possono avere tutti i DVD che si vogliono, appena restituito un noleggio si può averne un altro. Percentuale di reso? 97%. Avete capito bene, si 97%!

Verso la fine degli anni duemila ha inizio un periodo di forte crisi per il settore del videonoleggio. Le difficoltà di Blockbuster, che la porterà al fallimento nel 2013, sono legate al successo proprio di servizi analoghi come quello offerto dalla concorrente Netflix, che ha saputo rinnovarsi e trovare la formula vincente per battere la crisi dovuta soprattutto alla crescente pirateria informatica nonché alla concorrenza delle televisioni a pagamento.

Cosa ne pensate? Il futuro della televisione sarà lo streaming? O forse è già il presente?

 

 

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